venerdì 22 aprile 2011

CITTA' INVISIBILE




"La ragione è un'isola piccolissima nell'oceano dell'irrazionale"
                           (Immanuel Kant)


La città invisibile è una contraddizione in termini. 
Se una città esiste, con le sue case, le strade, i lampioni, gli abitanti, come può essere invisibile?! 
La città invisibile però c’è: è dentro ognuno di noi. 
Le fondamenta delle sue case sono quello che abbiamo costruito fino ad oggi, le nostre esperienze passate, gli avvenimenti della nostra vita. 
I mattoni delle case sono i nostri sogni, le aspettative, le speranze, tutto ciò che vorremmo fosse, domani, presto o tardi che sia. 
Le vie della città invisibile sono i nostri pensieri, che si ramificano innervandosi e collegano case, ponti, quartieri, costituendo una fitta rete di scambi e connessioni. 
La città invisibile è lo spazio vivo in cui ognuno si sente quello che è, ed è libero di esprimersi, di sognare, di dire “no”, persino di creare mondi diversi, realtà parallele: con la speranza che quel tesoro invisibile custodito dentro ognuno di noi possa rappresentare la fiaccola del cambiamento e si riesca a passarne, tutti insieme, il testimone. 
La via per riuscirci, a mio parere, è quella indicata da Italo Calvino
“cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio".

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia il tuo commento qui

Per inserire un commento CLIKKA sul titolo del post
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...